Il Consulente del Benessere: chi è e cosa fa

L’attività professionale del consulente del benessere si fonda sull’esigenza di soddisfare un bisogno universale che non trova attenzione all’interno delle professioni d’aiuto.

L’attività del consulente del benessere si fonda su una visione della vita assolutamente rivoluzionaria, la quale può essere sintetizzata nell’idea che gli esseri umani hanno diritto e meritano di non essere semplicemente curati e accuditi per soddisfare i loro bisogni fisiologici e alleviare la loro sofferenza tramite la cura delle malattie, ma abbiano il diritto di ricercare il benessere e la felicità nella loro vita.
Non esiste nessuna categoria professionale, al di fuori di quella del consulente del benessere, che pone al centro della propria attività solo ed esclusivamente la promozione del benessere e la ricerca della felicità.
Il consulente del benessere non aiuta banalmente il cliente a cercare di risolvere i suoi problemi contingenti. Il consulente del benessere lo aiuta a ritrovare se stesso e ad impostare la propria vita su una visione positiva, otto mistica, costruttiva, che liberi da sensi di colpa e da una mentalità che vorrebbe la vita con un susseguirsi di eventi negativi cui occorre porre riparo rivolgendosi ad esperti e persone più autorevoli di noi.

Nessuno è in grado di conoscere quale sia la strada per la felicità se non il singolo individuo alla ricerca del benessere.
Il consulente del benessere lo assiste in questo processo di ricerca e lo aiuta a far si che il bene, non il male, sia costantemente presente nella propria vita, nelle innumerevoli forme in cui può manifestarsi. Ciò è possibile soltanto se si affronta con coraggio il cambiamento di visione dell’esistenza e si riconosce che la vita merita di essere vissuta solo se si opera costantemente per il bene, e non solo per combattere il male.

(Si ricorda che l’attività professionale di Consulente del benessere è riconosciuta dal Codice Civile, articoli 2222 e seguenti e dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in quanto conforme a criteri e requisiti che riguardano lo svolgimento di tutte quelle attività di tipo non sanitario le quali, senza rivolgersi alla diagnosi e alla cura di patologie, si occupano di promuovere il benessere dell’umanità. Si veda in proposito la strategia dell’OMS per il periodo 2014-2023 al seguente link:
OMS 2014-2023.)

(Guido Morina- UNIPSI)

 

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