Se sei una pecora nera, ascolta il consiglio di Bert Hellinger:

Cura la tua “unicità” come il fiore più prezioso dell’albero. Sei il sogno realizzato di tutti i tuoi antenati.”

Coloro che sono chiamate “Pecore Nere” della famiglia

sono in realtà cercatori di cammini di liberazione per l’albero genealogico. Quei membri dell’albero che non si adattano alle norme o alle tradizioni del Sistema Familiare,

coloro che fin da piccoli cercano costantemente di rivoluzionare le credenze, andando contromano ai cammini segnati dalle tradizioni familiari, quelli criticati, giudicati e anche rifiutati, loro, generalmente sono chiamati a liberare l’albero dalla storie che si ripetono e frustrano generazioni intere…

 

Rendersi conto che essere una pecora nera non è un difetto ma una grande opportunità è come una boccata d’aria fresca per tutte quelle persone che si sono sentite finora sbagliate: ha permesso a molti di rendersi conto del loro vero ruolo in seno alla famiglia e di accettare le loro diversità.

 

Le “Pecore Nere”, quelle che non si adattano, quelle che gridano ribellione, loro riparano, disintossicano e creano un nuovo e fiorente ramo nell’albero genealogico. Grazie a questi membri, i nostri alberi rinnovano le loro radici. La loro ribellione è terra fertile, la loro pazzia è acqua che nutre, la loro passione è fuoco che riaccende il cuore degli antenati. Irraccontabili e innumerevoli sogni repressi, sogni non realizzati, talenti frustrati dei nostri antenati, si manifestano nella ribellione di tali pecore nere che cercano di realizzarli e realizzare se stesse.
L’albero genealogico avrà la tendenza a mantenere il corso castrante e tossico del suo tronco, il quale rende difficile e conflittuale la vita di tali pecore.”

Per fruttificare, offrire al mondo dei frutti sani e in grado di prosperare, l’albero deve essere sano; purtroppo questo non accadde praticamente mai: blocchi, segreti, sofferenze, nevrosi ostacolano il naturale sviluppo dei membri della famiglia, col rischio di tramandare l’insofferenza ed aprire le porte all’infelicità.

Il pericolo maggiore è accettare questo stato di sofferenza come caratteristica peculiare della famiglia e rassegnarsi.

Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunanza di destino che mi lega ai miei antenati. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompleti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni, dai miei bisnonni e dai miei antenati. Mi sembra spesso che ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anch’io dovevo rispondere a delle domande che il destino aveva già posto ai miei avi, domande alle quali non si era ancora trovata una risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente approfondire dei problemi che le epoche anteriori lasciarono in sospeso. La psicoterapia non ha ancora tenuto abbastanza in conto queste circostanze”

 

Ecco che allora la diversità della pecora nera si manifesta in tutto il suo splendore: è l’elemento equilibratore: il vegetariano porta una maggiore conoscenza delle problematiche etiche riguardante altri esseri viventi, l’ateo permette di arginare il fanatismo religioso, l’artista equilibra e vitalizza un materialismo troppo pesante, ecc.; è un elemento che permetterà ai membri che sapranno riconoscere il suo valore di andare oltre i blocchi tramandati in famiglia; la diversità diventerà ricchezza, porterà guarigione riportando l’asse dell’albero nel mezzo, lontano dagli estremismi e dagli assolutismi.

 

Quindi se sei una pecora nera, ascolta il consiglio di Bert Hellinger:

Cura la tua “unicità” come il fiore più prezioso dell’albero. Sei il sogno realizzato di tutti i tuoi antenati.”

 

Consulenze del Benessere, Costellazioni Familiari Individuali, C.G. Jung, B. Hellinger. Pedagogia, Andragogia, EticaMente

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